Mi chiamo Gloria, ho 22 anni e sono di Roma ma studio a Padova. Per non pesare troppo sulla mia famiglia, cerco sempre di fare qualche lavoretto part-time, ad esempio come cameriera, ma ho sempre voluto trovare qualcosa che mi piacesse di più.

Qualche giorno fa all’università ho visto un manifesto che parlava di un’app di nome SoQua che permette di lavorare sfruttando semplicemente quello che sai. Ho scaricato l’applicazione, ma prima di iscrivermi ho curiosato per capire meglio di cosa si trattasse. Ho visto i profili di molti ragazzi che la utilizzano per dare ripetizioni o per accompagnare i viaggiatori per locali della città; c’era pure il profilo di Massimo, un mio compagno di corso, che fa fare il giro degli spritz a Padova! Mi sono messa subito a pensare a quello che so fare io. Ho pensato agli anni di studio in conservatorio che mi permettono di dare qualche lezione di canto. Conosco bene il quartiere in cui sono cresciuta a Roma, ma direi che per ora è fuori mano! Potrei dare ripetizioni di fisica agli studenti del mio anno che non riescono a passare gli esami, o di matematica a studenti delle superiori. Sono andata a sbirciare il profilo del mio compagno Massimo. Sulla sua scheda ha menzionato due locali in particolare, e mi è sembrato che i due locali si facessero pubblicità. La mia intuizione ha trovato conferma tra le FAQ: è possibile guadagnare offrendo un servizio, ma anche sponsorizzando locali o altri esercizi sulla mia pagina, ricevendo una percentuale di ogni importo che il locale versa mensilmente per pubblicizzarsi sull’app!

Mi sono quindi iscritta. Sul mio profilo mi sono resa disponibile a dare ripetizioni di matematica sia in italiano che in inglese durante la settimana e lezioni di canto nel weekend, sempre a casa mia. Inizialmente avevo pensato di farmi pagare 7 euro l’ora, ovvero quello che prendevo come cameriera, ma non potevo perché l’app ha preimpostato una tariffa minima di 15 euro orari! Tra le regole di SoQua ho trovato che 15 euro è l’importo orario minimo, valido per tutti.

Dopo solo poche ore ho ricevuto già la mia prima richiesta sull’app! Uno studente di Padova voleva prenotarmi un’ora di ripetizioni di matematica; ho visto che aveva recensioni positive come cliente ed ho confermato. Nel frattempo una ragazza mi ha chiesto un’ora di lezione di canto per sabato. Il giorno dell’incontro per le lezioni di matematica l’app ha visualizzato sia a lui che a me un QR code, come avevo letto durante l’iscrizione. Ho provato a leggerlo con la mia fotocamera ma non funzionava… c’era comunque la possibilità di inserire il codice numerico apparso sul cellulare del ragazzo e ho
risolto subito. Alla fine della lezione, sul mio conto SoQua ho visto subito 30 euro, meno il 20% che trattiene l’app, quindi 24 netti. Sul mio profilo posso vedere i soldi che guadagno, la percentuale che va alla piattaforma SoQua e quello che trattiene la banca, quindi massima trasparenza.

SoQua è diventato un modo per sentirmi più serena e in grado di non gravare sui miei genitori. Mi sento fortunata di aver fatto questa scoperta!