Sono Marica, una guida turistica di Venezia di 33 anni. Da qualche anno lavoro per le agenzie locali, ma i guadagni lasciano un po’ a desiderare.

Passando per una calla di Venezia ho notato un adesivo sulla vetrina di un bar: “SoQua lavora con noi”. Mi ha incuriosita ed ho scattato una foto. A casa ho cercato cosa fosse SoQua ed ho iniziato a navigare il sito per capire meglio. Ho visto che vengono valorizzate le persone con esperienze professionali e notato subito che ci sono già guide turistiche iscritte. Nelle FAQ ho letto che per lavorare basta mettersi in gioco con le proprie competenze. Ho trovato anche varie community di persone che lavorano tramite SoQua, divise per settori (insegnanti, guide turistiche, studenti, perfino saldatori!).

Al momento dell’iscrizione mi hanno chiesto i miei dati, un iban su cui far arrivare i miei guadagni, le lingue parlate e anche di indicare i vari tour che proporrò, nella lingua in cui vorrò farli. Viene anche data la possibilità di mettere una spunta sul mio profilo in SoQua che mi identifica come guida turistica abilitata. Finalmente qualcuno che pensa a riconoscere anche noi! Oltre ai tour organizzati, c’è anche l’opzione di offrire un servizio “jit”, ossia esperienze istantanee. In breve, posso rendermi reperibile a qualsiasi ora della giornata, quindi i viaggiatori possono prenotarmi sul momento per le ore che vogliono e per quante ne metto io a disposizione. In questo modo posso occupare momenti della giornata che non avrei mai pensato di sfruttare! I miei tour durano sempre tre ore, ma quando si tratta di jit posso dedicare anche solo un’ora della giornata e offrire ai viaggiatori una visita consapevole di Venezia, magari spiegando come usare i mezzi pubblici o mostrando posti meno turistici ma imperdibili della città.

Per ora ho chiesto 40 euro/ora, mentre i miei tour sono da 200 euro con un minimo di 4 persone. Offro tour adatti a tutti, anche a persone su sedia a rotelle, quindi l’ho indicato sulla mia scheda. Dopo poche ore ho ricevuto una richiesta per 6 persone, una coppia di 2 americani e una famiglia finlandese, con due bambini sotto i 10 anni che non ho fatto pagare. Il ritrovo l’ho impostato su piazza San Marco dicendo come fossi vestita, ma ho dato loro anche la possibilità di geolocalizzarmi per essere più tranquilli. Ci siamo trovati senza difficoltà, abbiamo letto i QR code per confermare l’incontro e iniziato il tour. Non ho fatto da classica guida perché ho notato subito il clima amichevole e familiare che si è creato; ho offerto al gruppo uno scorcio nella vita a Venezia da veri veneziani. Alla fine ho visto sull’app che entrambe le coppie mi hanno lasciato una mancia da 10 euro. Peraltro, ho notato che SoQua non trattiene nulla dalle mance e che quindi vanno tutte a me! In ogni modo l’esperienza non è stata solo remunerativa, ma di fatto anche molto divertente. Uno scambio reciproco e un incontro piacevole che ha arricchito anche me.

Sono stupita dalle possibilità che ho scoperto con SoQua. Un modo semplice per lavorare, conoscere tante persone e avere il giusto riconoscimento della mia professionalità.